Linea durissima contro l'omosessualità in Uganda dove viene varata una delle leggi più draconiane al mondo contro gli Lgbtiqa+, che prevede non solo il carcere, ma in alcuni casi anche l'ergastolo e la pena di morte. Una stretta, quella decisa dalla nuova legge firmata dal presidente Yoweri Museveni, che Joe Biden ha bollato come 'una tragica violazione dei diritti umani universali', chiedendone la revoca con una velata minaccia di sanzioni. E contro cui è insorta la comunità internazionale con
Le condanne capitali eseguite hanno raggiunto la cifra più alta degli ultimi cinque anni. E nei primi otto mesi del 2023 sono state giustiziate 538 persone. Nel mondo sono 55 i Paesi che praticano ancora la pena di morte anche solo per reati comuni. Nell'ultimo anno quattro Stati l'hanno abolita per tutti i reati: Kazakistan, Papua Nuova Guinea, Repubblica Centrafricana e Sierra Leone.
I reati più puniti sono omicidio volontario e aggravato, spionaggio, alto tradimento, terrorismo e traffico di droga. In 13 Paesi islamici è punito con la morte anche chi rinnega la fede. Gli omosessuali in Iran, Yemen, Arabia Saudita, Nigeria, Sudan, Somalia, Uganda. Lapidazione per le donne adultere negli Emirati Arabi, Arabia Saudita, Pakistan, Afganistan, Yemen, Iran. Brunei, Nigeria e Sudan.
Nel 2022 Kazakistan, Papua Nuova Guinea, Sierra Leone e Repubblica Centrafricana hanno abolito la pena di morte per tutti i reati, Guinea Equatoriale e Zambia l’hanno abolita per reati ordinari ma non per quelli militari. In Indonesia il nuovo Codice penale, che entrerà in vigore nel 2026, consente la commutazione delle condanne a morte in ergastolo a determinate condizioni.